Sito ufficiale A.S.SO.FARM. ©
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Si fa riferimento e seguito al prot. n. 444 del 12 novembre 2009 con la quale la scrivente ha trasmesso un "resoconto e informativa sulla Gara farmaci" in oggetto specificato per rimettere in allegato uno schema di determina per la "Fornitura collettiva specialità medicinali e prodotti farmaceutici per il normale approvvigionamento delle Farmacie Comunali convenzionate - approvazione capitolato di gara e determinazione a contattare".
 
Totale disappunto di A.S.SO.FARM. per lo sciopero di ieri indetto dalle principali sigle sindacali rappresentanti i dipendenti delle Farmacie Pubbliche italiane.
Il confronto sul rinnovo del contratto nazionale è cominciato più di due anni fa e fin dall'inizio A.S.SO.FARM. ha motivato le proprie posizioni attraverso dati oggettivi e un approccio aperto e costruttivo nei confronti dei sindacati.
 
I dati sono quelli dei bilanci delle aziende: negli ultimi anni un susseguirsi di disposizioni legislative ha progressivamente ridotto la redditività delle Farmacie italiane, fino a rendere necessarie profonde revisioni dei centri di spesa. 
 
L'approccio è quello di un costante adattamento delle nostre proposte agli stimoli ricevuti dalle rappresentanze sindacali, pur tenendo ferma la prospettiva di un progressivo uniformarsi tra contratto privato e pubblico dei farmacisti dipendenti. Non diversamente da quanto già accaduto in tutti gli altri ambiti dei servizi pubblici locali.
 
E’ evidente che, se non c’è sostenibilità aziendale, la scelta obbligata delle amministrazioni comunali sarà quella di dismettere le Farmacie comunali.
 
Ribadiamo la disponibilità di A.S.SO.FARM. a trattare sui dettagli e tempi ma non sull'obiettivo finale  che è dettato dalla volontà di mantenere in vita le aziende associate e,conseguentemente, salvare tutti i posti di lavoro. 
 
"Non comprendiamo come i sindacati non riescano a cogliere la gravità del momento e come possano rispondere in maniera così irresponsabile, prima di tutto nei confronti di quegli stessi lavoratori che rappresentano. Mi preme ricordare ai dipendenti delle Farmacie comunali che A.S.SO.FARM. aveva già riconosciuto il mantenimento dei livelli economici per i dipendenti già assunti. Di questa nostra apertura oggi chiediamo conto ai sindacati: o facciamo tutti un passo indietro rispetto alle nostre posizioni, oppure rischiamo di non esistere più in un futuro non lontano", ha commentato il presidente di A.S.SO.FARM. Venanzio Gizzi.
 
“Con queste premesse, quale che sia stato l'esito dello sciopero di ieri – continua Gizzi - A.S.SO.FARM. non intende e non può venire meno alla propria volontà di avviare un processo di riforma del contratto nazionale dei lavoratori delle Farmacie pubbliche che consenta alle aziende di rispondere efficacemente alle mutate caratteristiche del mercato della distribuzione farmaceutica  e, al contempo, salvaguardi i livelli occupazionali oggi presenti”. 
 
Venanzio Gizzi
Presidente A.S.SO.FARM.
Cell. 348.9028029
Tel. 06.48913549 – 4872117
 
 
 

 

 

  • Ritiro su tutto il territorio nazionale specialità Arprezol 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule AIC 037924026; Ritiro su tutto il territorio nazionale specialità Arprezol 10 mg capsule rigide gastroresistenti 14 capsule AIC 037924014;
  • Ritiro su tutto il territorio nazionale specialità Omeprazolo Ranbaxy 10 mg 14 cps - AIC 037693013 lotti b003-c001-c002-c005; Ritiro su tutto il territorio nazionale specialità Omeprazolo Ranbaxy 20 mg 14 cps AIC 037693025 lotti b004-b005-c001-c002-c003-c004;
  • Ritiro su tutto il territorio nazionale specialità Efexor 37,5 mg 28 compresse AIC 028831028 con relativo elenco allegato;
  • Rettifica ritiro lotti specialità Atropina Farmigea 1% collirio soluzione AIC 004930020;
  • Comunicato del Ministero della Salute n. 586 del 10 dicembre 2009 su "Influenza A/H1N1 Il punto della situazione al 10 Dicembre 2009"
 
ASSOFARM accoglie con stupore e ferma contrarietà lo sciopero odierno indetto  dalle principali sigle sindacali dei dipendenti delle Farmacie Pubbliche. Si tratta di una reazione fuori luogo ed irresponsabile ad un nostro tentativo di trovare soluzioni comuni e condivise alla difficile situazione economica delle Farmacie Comunali. 
"Da più di un anno ASSOFARM porta avanti il difficile tentativo di salvaguardare tutti, ripeto tutti, i posti di lavoro delle Aziende associate, in un momento in cui la redditività è in netto calo e le farmacie private iniziano a fallire. È inaccettabile sentirsi dire che stiamo costruendo il Far West dei diritti dei lavoratori", afferma il Presidente di ASSOFARM  Venanzio Gizzi è falso sostenere che si vogliono penalizzare i dipendenti delle Farmacie Comunali che ASSOFARM ritiene essenziali ed imprescindibili per la propria missione.
I problemi: crisi e disuguaglianze di trattamento
La volontà di uniformare con gradualità e nel tempo le condizioni contrattuali e salariali dei farmacisti dipendenti delle Farmacie Comunali risponde ad una necessità non più procrastinabile di controllo dei costi di gestione di aziende che negli ultimi anni hanno repentinamente perso redditività.
A determinare questa situazione è certamente stata anche la crisi economica del Paese, ma soprattutto i progressivi tagli degli sconti operati dal Sistema Sanitario Nazionale. Proprio di fronte a tale crisi aspettavamo una risposta responsabile e costruttiva da parte dei Sindacati.  ASSOFARM ha sempre denunciato con forza ogni provvedimento governativo teso a impoverire la filiera distributiva del farmaco al fine di coprire disavanzi generatisi altrove, primo fra tutti la spesa ospedaliera fuori controllo in troppe regioni.
In secondo luogo, la situazione socio-economica del nostro Paese rende sempre più insostenibile la presenza nel nostro settore di due livelli salariali assai differenti per professionisti dipendenti che hanno medesime mansioni e responsabilità: oggi un farmacista dipendente di farmacia pubblica ha un costo per l’azienda superiore  del  20% in più di un collega del settore privato.
Le nostre risposte: mai un licenziamento, contro le dismissioni, sviluppo della professionalità, secondo livello di contrattazione
ASSOFARM non accetta nessuna accusa di mancata attenzione nei confronti  dei dipendenti delle Farmacie Comunali. La storia della Federazione e delle realtà associate, dimostra come non abbiamo mai mancato ogni battaglia tesa al rafforzamento della professionalità dei farmacisti comunali e alla tutela dello specifico ruolo socio-sanitario che le Farmacie rivestono nelle comunità locali – prosegue Venanzio Gizzi.
Prima di tutto, le Farmacie Comunali non hanno mai licenziato nessun dipendente. Cosa non scontata di questi tempi, e che ci differenzia da tutt'altro che sporadici casi di fallimenti e ridimensionamenti aziendali che hanno colpito il settore privato.
ASSOFARM si è sempre opposta alla vendita di farmacie comunali, ricordando ai sindaci come un patrimonio pubblico (quasi sempre gestito con oculatezza e in grado di generare risorse a vantaggio di tutta la collettività) non possa essere svenduto col solo scopo di rimpinguare le casse comunali in difficoltà.
L’elevata considerazione nei confronti di  farmacisti  dipendenti è soprattutto dimostrata dalle battaglie sostenute dalla Federazione  riguardo la promozione della pharmaceutical care, il registro farmaceutico del paziente, e di altre riforme che mettano al centro del sistema la specifica professionalità e ruolo consulenziale del farmacista e quindi dei dipendenti.
Infine, il nostro impegno al mantenimento di due livelli di contrattazione sindacale (oggi non presente nel contratto nazionale del settore privato) testimonia la nostra sensibilità che prestiamo per le peculiarità di ogni realtà aziendale.
Quale confronto per il futuro
Due cose oggi non sono possibili: il mantenimento dello status quo, e la mancanza di condivisione sulle riforme contrattuali tra aziende e dipendenti. 
Nel primo caso, si condannerebbero molte nostre associate a ridimensionamenti del personale o addirittura alla chiusura (va infatti ricordato che la maggior parte dei tentativi di vendita di farmacie comunali sono andati a vuoto).
D'altronde, le sfide future del nostro settore in tema di maggiore integrazione nel SSN e di risposta a nuovi bisogni sociali, necessità di una piena condivisione da parte del personale operante nelle Farmacie Comunali.
ASSOFARM chiede maggiore responsabilità e comprensione alle proprie controparti sindacali. Di fronte a trend così critici dei nostri bilanci degli ultimi anni, come è possibile arroccarsi in posizioni di pura difesa dei privilegi acquisiti? Di fronte ai primi fallimenti delle farmacie private, come è possibile mantenere gli attuali livelli occupazionali senza chiedere a tutti un sacrificio?  E infine, come è possibile rispondere con una rottura così dura dopo mesi di nostra disponibilità al confronto e continue ridiscussioni dei singoli punti in agenda? Auspico che le rappresentanze sindacali riescano a guardare avanti, superando le posizioni conservative assurde che arrecherebbero solo danni al sistema farmaceutico pubblico – conclude Venanzio Gizzi.

Venanzio Gizzi
Presidente A.S.SO.FARM. 
Cell. 348.9028029
Tel. 06.48913549 – 4872117
 
 

 

Indagine economica sugli utili delle Farmacie Comunali restituite agli Enti proprietari – Anni 2010-2012

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“Per me è certamente un onore rappresentare Monza e la Lombardia in un organismo di livello internazionale nel settore delle farmacie pubbliche”. Queste le parole di Roberto Mastromatteo presidente di Farmacom che qualche giorno fa è stato nominato componente della delegazione italiana per l’Unione Europea delle Farmacie Sociali.

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