Newsletter Assofarm

Abbiamo 121 visitatori e nessun utente online

Assofarm, la Federazione che associa le farmacie comunali italiane, insieme all’Unione Europea delle Farmacie Sociali (UEFS) e a Farmacie Comunali di Pisa, hanno formalizzato un rapporto di collaborazione con il Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna per partecipare alla Task Force dati per l’emergenza Covid-19 che si occupa di analizzare l’impatto socio-economico ed epidemiologico sul sistema Paese e le soluzioni tecnologiche basate sullo studio dei dati necessarie a fronteggiare l’emergenza. Le eccellenze pisane specializzate nello studio e nell’analisi dei dati diventano collaboratori della task force voluta dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, per fornire informazioni e attività di supporto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alle Amministrazioni Pubbliche nella definizione di politiche di contenimento del contagio da Covid-19.

Assofarm ha voluto mettere a disposizione della Task Force per l’emergenza Covid-19 il proprio patrimonio di studi, dati ed esperienze per poter contribuire a fornire informazioni, pareri e proposte a disposizione delle autorità governative. Le Farmacie Comunali nella fase di gestione dell’emergenza da Covid-19 sono impegnate in prima linea per raccogliere dati e fornire suggerimenti alla popolazione al fine di fronteggiare la drammatica emergenza che ha investito tutto il paese, potendo contare sul supporto di Assofarm e UEFS che dedicano attenzione e risorse per attuare analisi, studi e ricerche che riguardano la salute dei cittadini. In particolare Assofarm si avvale del supporto di qualificate aziende associate come Farmacie Comunali di Pisa e della collaborazione con istituzioni internazionali prestigiose come il Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna. Assofarm ha voluto mettere a disposizione della Task Force per l’emergenza Covid-19 presso il Ministero per l’Innovazione il proprio patrimonio di studi, dati ed esperienze per poter contribuire a fornire informazioni, pareri e proposte a disposizione delle autorità governative. A tal fine è stato costituito il gruppo di lavoro composto per il Panorama europeo da Venanzio Gizzi, Presidente dell’Unione Europea delle Farmacie Sociali; per il Quadro Nazionale da Francesco Schito, Segretario generale di Assofarm; per il Coordinamento da Andrea Porcaro D’Ambrosio membro della Giunta nazionale di Assoform; per il tramite dei lavori da Bruna Vinci di Farmacie Comunali di Pisa Spa e Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

«Il rapporto di collaborazione tra Assofarm, UEFS, FCP Spa, MES di SSSA con il Gruppo di lavoro, voluto dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione – dichiara il presidente di Assoform Venanzio Gizzi - ci vede invitati a partecipare al fine di fornire informazioni, pareri e proposte per l’emergenza Covid-19. Tale lavoro esalta gli studi e le ricerche che la Federazione, da sempre, sostiene al servizio degli associati e, quindi, della popolazione servita. In questi momenti difficili, la farmacia fornisce una ulteriore prova del lavoro indispensabile che svolge ed in particolare, le farmacie comunali rivolgono ogni giorno con attenzione verso i più bisognosi. Assofarm, contribuirà con analisi, studi e ricerche sul territorio riguardanti la salute dei cittadini, forte delle esperienze che, in questi giorni, le farmacie associate hanno maturato con una opera di assistenza e di forte vicinanza a tutti coloro che, nella drammatica situazione dovuta all’emergenza Covid-19, hanno trovato nella farmacia territoriale un riferimento indispensabile per la propria salute».

“Assofarm – dichiara Andrea Porcaro D’Ambrosio amministratore di Farmacie Comunali di Pisa e membro della Giunta nazionale di Assoform - è in grado di partecipare al gruppo di lavoro e sostenere le sue attività fornendo un patrimonio di dati ed esperienze professionali di livello nazionale ed europeo. Grazie alla sua rete di punti sul territorio Assofarm è capace di coprire l’intera superficie nazionale. Per questo motivo il Gruppo di Lavoro potrà arricchirsi di un indispensabile strumento di celere risposta per le misurazioni, le analisi e le valutazioni delle proprie ricerche finalizzate alla creazione di report che vadano a delineare i nuovi modelli sanitari post covid-19”.

L’unico elemento positivo che possiamo sperare di raccogliere dal terribile periodo che stiamo vivendo è quello suggerito dalla storia: dalle grandi crisi nascono grandi opportunità di sviluppo.

Da questa prospettiva, pur avendo ancora vivo il ricordo delle carovane di mezzi militari trasformati in carri funebri e delle corsie ospedaliere ridotte a enormi reparti di terapia intensiva, scorgiamo segnali di riforma del sistema sanitario nazionale per i quali ci battevamo da anni.

È il caso della recente approvazione, da parte delle Commissioni VI e X della Camera, dell’emendamento al DL Liquidità che rende possibile, per tutta durata dello stato emergenziale determinato dal COVID-19,  la dpc di alcuni tipi di farmaci normalmente distribuiti in forma diretta dalle farmacie ospedaliere.

Primo firmatario del testo è l’onorevole Marcello Gemmato, Segretario della Commissione Affari sociali e Sanità alla Camera dei deputati. Politico noto alla nostra Federazione anche grazie al suo intervento in occasione dell’ultima Giornata Nazionale delle Farmacie Comunali, svoltasi lo scorso novembre a Pisa, e soprattutto grande esperto di sanità italiana sia per la sua professione di farmacista titolare che per essere il responsabile nazionale Dipartimento Sanità del partito politico cui è iscritto.

L’iniziativa portata avanti dal deputato pugliese non è certo un fulmine a ciel sereno nei rapporti tra regioni e farmacie. Della riforma della 405 si parla da anni ma solo negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una qualche apertura istituzionale: prima la necessità di “fare il tagliando” alla legge, come ha recentemente affermato più di un dirigente regionale, poi un tavolo di confronto tra Farmacie territoriali e SIFO.

Nulla di tutto questo ha però mai dato il via ad un vero processo di riforma. Ci potranno sicuramente essere state, di volta in volta, contingenze avverse, ma è anche vero che le Regioni hanno sempre avuto un forte interesse economico a fare i farmacisti in prima persona.

Gli attuali assetti remunerativi, lo sappiamo, rendono di fatto impossibile la distribuzione per conto di farmaci del valore di migliaia di euro. Assetti che, sappiamo anche questo, fino a poco tempo fa erano considerati intoccabili da una parte consistente dei farmacisti titolari.

Doveva arrivare un’epidemia per convincere tutti della necessità di sperimentare nuove vie. Una piena presa di coscienza del fatto che gli ospedali sono ambienti a rischio per cittadini con una salute già compromessa, unitamente alla necessità di ridurre al minimo gli spostamenti urbani, hanno probabilmente suggerito un ripensamento delle modalità di accesso al farmaco da parte dei pazienti cronici o con gravi malattie.

Si è forse diffusa la consapevolezza che esistono dei costi occulti (rischi sanitari connessi ad evitabili accessi ospedalieri, tempo dedicato allo spostamento residenza-ospedale) che i sostenitori della distribuzione diretta non vedevano nei bilanci meramente contabili delle Asl.

L’emendamento dell’onorevole Gemmato parla chiaro: le Regioni possono, e non devono, applicare l’opzione per conto a modalità distributive dirette, e in ogni caso ciò è possibile solo per il periodo emergenziale tutt’ora in corso.

Non siamo insomma di fronte ad una riforma sistemica, quanto piuttosto ad un segnale del fatto che da sempre più parti si avverte la necessità di ripensare il sistema distributivo del farmaco convenzionato. Questa volta il segnale arriva da un contesto istituzionale di massima importanza sanitaria e, per la prima volta, è stato messo nero su bianco in un testo legislativo.

Le misure emergenziali nate in questi mesi e le intuizioni strategiche che hanno ispirato a molti, diventeranno cultura sanitaria strutturale e condivisa nelle istituzioni e tra gli operatori sanitari? La risposta a questa domanda determinerà buona parte del Sistema Sanitario Italiano del futuro.  


Venanzio Gizzi

Presidente Assofarm
Solidarietà senza sosta nei confronti della sanità locale anche in piena Fase2. Le Farmacie comunali hanno donato un letto altamente tecnologico all’ospedale di Città di Castello. Questa donazione è frutto di una iniziativa sinergica concordata tra l’amministratore unico Lazzaro Gaudenzi Fiorucci in accordo con il direttore Luca Mancini e l'amministrazione comunale. Il letto "hi-tech" andrà a rafforzare la dotazione sanitaria e tecnologica del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Città di Castello diretta dal dottor Stefano Martinelli e dalla coordinatrice Chiara Mearelli. "Si tratta di un letto altamente tecnologico, uno strumento utile per questa fase covid –19 ma anche per la normale attività del reparto rianimazione", hanno precisato Lazzaro Gaudenzi Fiorucci e Luca Mancini. "Questa donazione all’ospedale e quindi alla città dimostrano ulteriore attaccamento e attenzione alle esigenze della struttura sanitaria. Le tre farmacie comunali - hanno precisato il sindaco Luciano Bacchetta e l'assessore al Bilancio, Vincenzo Tofanelli, sono un patrimonio del comune che oltre dare un servizio svolgono un ruolo di mercato nell’interesse dei tifernati soprattutto in momenti di difficoltà come quello che stiamo attraversando". (teveretv.it)
Riceviamo e pubblichiamo il resoconto accorato dell'amministratore diForlifarma Franco Sami sulle diverse iniziative intraprese dall'associata romagnola.

Di fronte a questa drammatica situazione pandemica anche Forlifarma ,come le altre realtà farmaceutiche pubbliche, sono davvero in prima linea per rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, dimostrando ancora una volta l’importanza del ruolo che rivestiamo nel sistema sanitario nazionale, tramite l’accoglienza, l’ascolto, la competenza offerta ai nostri clienti sempre più angosciati ; le nostre nove farmacie e le ulteriori 3 comunali del territorio a noi legate da una convenzione di collaborazione hanno mantenuto ampi orari di apertura e offerto servizi di assistenza e consulenza estremamente graditi dalla cittadinanza, ora ci stiamo preparando per supportare la società alla cosiddetta “ fase 2 “. Abbiamo donato 400 mascherine , chirurgiche e FFP2, al reparto di rianimazione del nostro ospedale e attrezzature sanitarie, DP , disinfettanti e creme per la cura delle malattie della pelle al reparto femminile del carcere di Forlì, oltre a dedicare la settimana dal 9 al 16 Maggio alle mamme, in occasione della loro festa, con regali di prodotti e sconti particolari per ringraziarle per il ruolo essenziale che esse svolgono nella società, oggi così in difficoltà. Da ultimo un grande ringraziamento a tutti i nostri farmacisti e collaboratori che con tanto senso di responsabilità e abnegazione stanno reggendo una situazione terribile dimostrando ancora di più , qualora ce ne fosse bisogno, quanto siano essenziali le realtà farmaceutiche pubbliche e la validità del loro modello sociale e di solidarietà.

Franco Sami
Amministratore Unico di Forlifarma
Le 6 farmacie comunali dell’Aquila gestite dall’Afm spa hanno aderito a “RICETTAinFARMACIA”, una web app che consente a tutti i cittadini, con un click sul pc o un tap sul telefono, di inviare le prescrizioni mediche direttamente alla farmacia di fiducia, prenotando i farmaci per il ritiro.

“RICETTAinFARMACIA è un servizio che permette ai cittadini di prenotare i medicinali comodamente da casa, limitando al massimo gli spostamenti e contribuendo alla riduzione del contagio da Covid-19. Lo scopo è elevare il più possibile il livello dei servizi delle farmacie e creare un circolo virtuoso di utilità pubblica e sociale, con il paziente al centro” – afferma l’Amministratore Unico dell’Afm spa, Alessandra Santangelo –“Grazie a RICETTAinFARMACIA si potranno erogare più velocemente i farmaci prescritti, ridurre le code al banco e la presenza delle persone in Farmacia, evitando i pericoli di contagio che derivano dal contatto diretto coi telefoni cellulari o altri dispositivi dei clienti” .

Il cittadino, che ha ricevuto l’NRE (numero della ricetta elettronica) dal medico, attraverso “RICETTAinFARMACIA” (www.ricettainfarmacia.it) prenota il ritiro del farmaco; essendo una WebApp, è immediatamente fruibile dal cittadino senza richiedere nessun tipo di installazione né di registrazione.

I farmacisti ricevono un alert quando i pazienti inviano la ricetta, prenderanno subito in carico la richiesta, la verificheranno e metteranno da parte i farmaci inviando un SMS di notifica al cittadino.

Santangelo concludendo: “Contiamo di poter assicurare maggiore velocità nella consegna dei farmaci prescritti, ridurre le code al banco e gli ammassamenti di persone al di fuori delle farmacie, ma soprattutto contribuire ad offrire un servizio sempre più elevato di utilità sociale". (ilcapoluogo.it)
Nell’assemblea di ieri, 29 aprile, sono stati approvati il Bilancio 2019 e il budget 2020 di Farma.Li, la società che gestisce le farmacie comunali.
Il Bilancio si è chiuso con un utile di esercizio di 267.039 euro, confermando la tendenza avviata da alcuni anni.
La società lavora con buoni risultati, confermando un trend positivo: l’utile è andato in crescendo, grazie anche a una significativa contrazione di costi dovuta a vari fattori, quali anche il pensionamento di 7 dipendenti.
Un incremento dei ricavi si è avuto grazie allo spostamento della farmacia n.2 all’interno della Coop della Rosa, ed è in previsione anche lo spostamento della farmacia n. 8 all’interno del complesso, in via di realizzazione, della Esselunga .
Tra gli investimenti previsti, da segnalare l’opera di ristrutturazione della farmacia di piazza Grande/via Fiume.
“Valuto con soddisfazione la chiusura positiva del Bilancio 2019 – commenta l’assessore comunale alle Aziende Gianfranco Simoncini – nonostante la fase di cambiamento che sta vivendo il mercato farmaceutico”.
“Voglio ringraziare per il lavoro fatto, sia l’Amministratore Unico Valerio Bertani che il precedente direttore delle farmacie Gino Scali, andato in pensione ad inizio anno.
E nel contempo colgo l’occasione per fare gli auguri dell’Amministrazione Comunale alla nuova direttrice Fornai.
Mi sento anche di rivolgere il mio forte apprezzamento a tutti i dipendenti che, anche, durante i giorni difficili che stiamo vivendo ,hanno messo in campo un forte attaccamento all’azienda, grande disponibilità verso i cittadini e dimostrato un alto livello di professionalità”.
Per quanto riguarda il futuro – dice ancora Simoncini – mi sento di spronare la la società a portare avanti con lo stesso impegno il piano di sviluppo, che prevede a breve i lavori per la ristrutturazione della farmacia di piazza Grande e lo spostamento di una farmacia all’interno del costruendo polo commerciale Esselunga.
Oltre a questo auspico, e ne sono certo, che l’azienda saprà mettere in campo tutte quelle iniziative innovative che permetteranno di fornire ai cittadini interventi sempre più qualificati, sia in termini di consulenze personali, che di servizi”.
Questo il commento dell’Amministratore Valerio Bertani: “Appena arrivato a ricoprire questo ruolo avevo trovato una Società in forte difficoltà e con ben due ricapitalizzazioni alla spalle.
Quindi, a livello personale sono molto soddisfatto che Farmali sia riuscita a chiudere il Bilancio di nuovo in utile per la quinta volta consecutiva”.
“Ma i traguardi importanti, specie nelle Aziende – evidenzia Bertani – non si raggiungono mai da soli e mi preme sottolinearlo.
Pertanto, ringrazio, ancora una volta, tutto il personale della Società che si è di volta in volta avvicendato: dal Direttore Generale al commesso di farmacia, ai farmacisti, uomini e donne senza il quale, ovviamente, il raggiungimento di tali obiettivi non sarebbe mai stato possibile.(livornopress.it)
Da lunedì scorso, 11 maggio, tutti i cittadini pugliesi possono attivare il proprio fascicolo sanitario elettronico anche nelle farmacie urbane e rurali di comunità, grazie a un protocollo attuativo sottoscritto da Regione Puglia (Dipartimento Promozione della Salute e Sezione Risorse strumentali e tecnologiche sanitarie), Consulta degli Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Assofarm Puglia, iniziativa che rientra nell’ambito del progetto nazionale della Farmacia dei Servizi,
I vantaggi che i cittadini possono avere dall’attivazione del fascicolo sanitario elettronico sono molti, evidenti e importanti: la storia clinica di ciascuno sarà infatti resa sempre disponibile e aggiornata e consultabile direttamente online e condivisibile con i professionisti e le strutture sanitarie che li hanno in cura, nel pieno rispetto della privacy. In questo modo, quando si interfaccia una qualunque struttura del sistema pubblico di salute (ad esempio pronto soccorso, ambulatori medici connessi al sistema regionale, medici specialisti convenzionati eccetera), i medici potranno risalire alla storia clinica del paziente senza difficoltà e senza che egli sia costretto a portarsi dietro tutti gli accertamenti precedentemente effettuati. Il tutto con il conseguente  miglioramento   dell’assistenza, favorito anche maggiore sinergia tra i diversi operatori sanitari, con il risultato di minori disagi per i cittadini.
Ma non è tutto: il Fse favorisce infatti anche il processo di prevenzione, diagnosi e cura dei cittadini, insieme al controllo, alla vigilanza e alla pianificazione delle politiche sanitarie regionali in un’ottica di ottimizzazione, efficacia, efficienza e sostenibilità dei servizi ai cittadini.
L’attivazione del Fse richiede ovviamente il consenso del cittadino, che  – per aprirlo – dovrà concedere tre permessi fondamentali: un permesso libero e informato, un consenso alla consultazione da parte dei professionisti della salute e un consenso ad accedere ai suoi trascorsi clinici,  indispensabile anch’esso per ricostruire una storia clinica completa per ogni richiedente. È in ogni caso garantito il pieno rispetto delle normative sulla protezione della privacy e del regolamento europeo (n. 2016/679) in materia di protezione e sicurezza dei dati personali sensibili. La raccolta della serie di consensi necessari da parte dei pazienti verrà effettuata attraverso i sistemi gestionali delle farmacie, opportunamente integrati con il sistema di Fse regionale integrato nel Sistema informativo sanitario territoriale (Sist Puglia), che già collega i medici di famiglia, i pediatri, le farmacie territoriali.
Fondamentale per la riuscita del progetto è ovviamente il possesso di una formazione adeguata da parte dei farmacisti. A questo aspetto ha provveduto il corso  online “Il Fascicolo sanitario elettronico in Puglia: l’attivazione, i farmacisti, la farmacia”, organizzato dalla Consulta regionale degli Ordini dei Farmacisti e da Federfarma Puglia, svoltosi in modalità webinar lo scorso 8 maggio proprio per approfondire tutte le necessarie conoscenze su finalità, contenuti, modalità operative e di adesione da parte delle farmacie al progetto di sperimentazione del Fse.
Inevitabilmente positivi, ovviamente, i commenti dei  sottoscrittori del protocollo attuativo del Fse. “Un fascicolo sanitario elettronico alimentato in modo continuativo e completo favorisce un miglior processo di prevenzione, diagnosi e cura”  ha dichiarato il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano. “Agevolarne il processo di attivazione è fondamentale. L’alleanza con le farmacie della nostra regione riveste un ruolo significativo. Con questa ulteriore sperimentazione nell’ambito della Farmacia dei servizi, un modello che funziona e di cui ci siamo fatti pionieri a livello nazionale, aggiungiamo un tassello importante”.
Anche per il direttore del Dipartimento Promozione della salute, Vito Montanaro, “attivare questa sperimentazione è  particolarmente importante, soprattutto nell’emergenza sanitaria in corso per la pandemia da Covid-19, alla luce dei benefici che il fascicolo sanitario elettronico può apportare, in questa fase delicata, nella presa in carico dei pazienti e anche nella semplificazione dei processi per l’erogazione della ricetta dematerializzata”.
“Le farmacie pugliesi sono pronte come sempre a fare la loro parte” è il pensiero di  Vito Novielli, presidente di  Federfarma Puglia “consapevoli di essere il punto di accesso al sistema sanitario territoriale più diretto e capillare, in grado di supportare i cittadini con la professionalità e la vicinanza necessarie. Anche grazie al supporto della rete tecnologica di cui sono dotate”.
“Con il protocollo per l’attivazione del Fse”  ha concluso Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari e Bat e vice presidente nazionale Fofi “si compie il primo passo della sperimentazione sui nuovi servizi erogati dalla farmacia, approvato in Conferenza Stato-Regioni nello scorso ottobre. Esso conferma il ruolo fondamentale svolto da farmacisti e farmacia nella sanità territoriale e rappresenta una vera pietra miliare del nuovo processo di governance sanitaria che consentirà di sviluppare i vantaggi del fascicolo sanitario elettronico a beneficio del cittadino, a cui verrà garantita una migliore assistenza, minori disagi e gli effetti positivi di una maggiore sinergia tra operatori sanitari”. (rifday.it)
Colpo di scena nella gestione delle farmacie comunali di Ardea. Dopo la decisione del Comune di revocare il bando per l’affidamento in gestione a privati, che aveva consentito all’amministrazione Savarese di riaprire le due farmacie e di gestirle in proprio, ora arriva la doccia fredda del Tar: la revoca del bando è illegittima e quella gestione va affidata alla società vincitrice del bando, la Farmacia Bartolomucci Roberta Francesca sas.
Dopo aver tentato di vendere in utilmente per anni le due farmacie comunali, l’amministrazione comunale targata Movimento cinque stelle di Ardea nel 2018 aveva deciso di darle in gestione trentennale a un privato tramite un bando da 2,1 milioni. Subito dopo l’assegnazione provvisoria, infatti, si è aperto un contenzioso tra la società vincitrice e la seconda classificata. Il Comune ha approfittato di questo braccio di ferro per far saltare tutto, su consiglio anche del legale difensore dell’ente: la giunta nel 2019 ha dato indirizzo agli uffici comunali di studiare una forma di partenariato pubblico-privato per la gestione delle due farmacie pubbliche.
Una relazione redatta dal responsabile dell’ufficio tecnico, aveva evidenziato “forti criticità relativamente alla procedura di gara e all'operato della commissione di gara medesima, nonché i presumibili danni che verrebbero arrecati al personale dipendente”, nonché “l'assoluta anti-economicità della procedura di affidamento in concessione con i criteri stabiliti negli allegati di gara”. Peraltro, dai conti consuntivi dal 2010 in avanti, si evidenzia “una netta diminuzione degli incassi delle farmacie: la procedura di gara ormai ferma crea per I'ente un danno economico importante”.
Nel novembre 2019 il dietrofront: il Comune ha revocato l’affidamento in gestione tramite bando, nove mesi dopo l’assegnazione provvisoria alla Farmacia Bartolomucci Roberta Francesca sas, che ha così deciso di presentare ricorso. Il Tar ha riconosciuto legittimo questo diritto, “stante la irragionevolezza delle motivazioni alla base della determinazione adottata, scarsamente perspicue ed anche contraddittorie in rapporto alle evidenze in atti”. Il Tar ci va giù duro con il Comune: è da “escludersi la legittimità della revoca della procedura di gara in assenza di documentate e obiettive esigenze di interesse pubblico debitamente esplicitate”; inoltre, le giustificazioni adottate dal Comune per revocare l’affidamento “non si valutano sussistenti nella fattispecie, emergendo un operato dell’amministrazione irragionevole, incongruo e non fondato su evidenze certe e obiettive”. Il Comune di Ardea ha già preannunciato ricorso al Consiglio di Stato. (ilcaffe.tv)
Nelle giornate di domani venerdì 8 maggio e sabato 9 maggio una squadra di volontari distribuirà gratuitamente le mascherine di tipo chirurgico, consegnate dalla Regione Emilia-Romagna. I dispositivi di protezione individuale saranno inseriti direttamente della cassetta delle lettere di tutte le famiglie solieresi, una per ogni componente familiare (dai 7 anni in su).
Una ventina di giovani volontari - in buona parte gli stessi che ad aprile hanno prestato il loro tempo e la loro energia per la distribuzione dei pacchi spesa – si sono ritrovati negli ampi spazi di Habitat, in via Berlinguer 201, per confezionare circa 6.000 bustine trasparenti, offerte gratuitamente dalla ditta Pre-Plast di Soliera.
Altre tipologie di mascherina sono disponibili anche nelle quattro farmacie che si trovano nel territorio di Soliera: la farmacia Comunale di via Grandi 155, la farmacia Lodi di via Marconi 170, la farmacia Sant’Antonio di Limidi e la farmacia San Bartolomeo di Sozzigalli (modenatoday.it)

Newsletter Notiziario 170