All’Officina di Galeno il futuro del Farmacista clinico
Roma, 16 settembre 2026
“Di anno in anno l’Officina di Galeno è diventata sempre più uno spazio di interlocuzione tanto in Italia quanto in Europa. Ora abbiamo l’ambizione di aprirne una anche con l’Organizzazione Mondiale della Sanità”, queste le prime parole a caldo del vicepresidente di Assofarm Andrea Porcaro D’Ambrosio all’indomani della conclusione della quarta edizione de L’Officina di Galeno, il laboratorio nazionale di idee promosso da Farmacie Comunali Pisa S.p.A. in collaborazione con Assofarm, svoltasi a Pisa l’11 e 12 settembre 2026 scorsi.
I temi al centro delle due giornate di incontri sono stati il ruolo del farmacista clinico all’interno del l’evoluzione del servizio farmaceutico, l’integrazione nei percorsi assistenziali territoriali e la revisione delle normative di settore.
Sul primo punto lo stesso Porcaro D’Ambrosio ha ricordato che il farmacista clinico “collabora con il medico nella gestione di specifici percorsi terapeutici, contribuendo a garantire continuità assistenziale, ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e alleggerire il carico della medicina di base, soprattutto nei territori dove la carenza di personale sanitario è più evidente”.
I seminari e le tavole rotonde dell’assise hanno passato in rassegna i temi chiave per la riforma del sistema sanitario:
Task shifting e sperimentazione multicentrica: si è approfondita la ridefinizione delle competenze professionali, presentando una proposta di sperimentazione multicentrica sul campo sulle funzioni del farmacista clinico e ospedaliero da sottoporre al legislatore.
Revisione dei canali distributivi: il sottosegretario Marcello Gemmato ha illustrato la strategia governativa per spostare la distribuzione dei farmaci nelle farmacie convenzionate territoriali, sollevando i farmacisti ospedalieri dalle attività logistiche per consentire loro di operare direttamente in corsia a monitoraggio delle terapie.
Personalizzazione dei trattamenti: è stato valorizzato il recente decreto sulle Linee di indirizzo nazionali per il servizio di sconfezionamento e riconfezionamento posologico su misura per i pazienti anziani e cronici, in un’ottica che consenta ai cittadini di passare «dalle case di comunità alla casa del cittadino».
L’importanza del percorso è stata rimarcata da Raffaele Magaldi, Amministratore Unico di Farmacie Comunali Pisa S.p.A., che ha descritto il farmacista clinico come “una figura sempre più inserita nei percorsi di cura, capace di integrare la propria competenza sul farmaco con una relazione più stretta con il paziente e con gli altri professionisti sanitari”.
Notevole inoltre il livello istituzionale degli interventi. Insieme ai rappresentanti di organizzazioni di settore quali AIFA, Unione Europea Farmacie Sociali UEFS, Cittadinanzattiva, SIFO, l’Officina di Galeno ha ospitato interventi del Sen. Francesco Zaffini, dell’On. Ilenia Malavasi, del Presidente Nazionale di Federfarma Marco Cossolo, del Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani Andrea Mandelli, del Direttore Ufficio 2 Attività Farmaceutica al Ministero della Salute Antonio Federici, della Direttrice Generale Professioni Sanitarie al Ministero della Salute Mariella Mainolfi, del Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute On. Marcello Gemmato.
Riflessioni e confronti che accadono non a caso a Pisa, città che secondo il suo sindaco Michele Conti costituisce “un vero e proprio ecosistema per il settore farmaceutico, grazie alla presenza dell’Università, dei centri di ricerca e di un distretto industriale che costituisce un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia”.
Secondo il presidente nazionale di Assofarm Luca Pieri, i lavori di Pisa tracciano una direzione strategica netta: “costruire una farmacia integrata nell’assistenza territoriale, capace di trasformare conoscenze e competenze in servizi qualificati, accessibili e vicini ai cittadini”. Mentre per il segretario generale Francesco Schito: “L’Officina di Galeno, si è ormai guadagnata il ruolo di Ufficio Studi della nostra Federazione”.
La sintesi dell’intera manifestazione è stata affidata al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha definito L’Officina di Galeno “uno spazio stabile di confronto scientifico tra istituzioni e stakeholder qualificati”, evidenziando come “il farmacista si configura sempre più come una figura clinica integrata nel team multidisciplinare dell’assistenza di prossimità, a supporto dei percorsi di cura e non più soltanto come dispensatore di farmaci, con un ruolo crescente nella sicurezza e nell’appropriatezza terapeutica”.