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Il sistema del tracciamento dell’epidemia attraverso i tamponi, avrebbe funzionato altrettanto bene senza la dimensione privatistica delle farmacie territoriali? Le future Case di Comunità potranno dispiegare tutto il loro potenziale sanitario senza la dimensione di servizio pubblico delle stesse farmacie? 

La risposta a queste due domande, nata dalla cronaca di settore delle ultime settimane, spinge a riflessioni fino ad oggi inedite.


Partiamo da quanto suggerisce la vicenda dei tamponi. Le lunghe file che ogni giorno si formano davanti alle farmacie di tutto il paese, unitamente al dato complessivo di circa 3 milioni di euro quotidianamente spesi in tamponi, ha portato più di un commentatore ad immaginare che le farmacie abbiano inventato l’ennesimo business camuffato da servizio sanitario. A tali osservatori non sarà poi passato inosservato il fato che alcune Regioni vorrebbero applicare la tassa di occupazione di suolo pubblico ai gazebo installati di fronte alle farmacie. 

Prima però di lanciarsi al galoppo di queste nuove pregiudiziali sulle farmacie, e di aumentare il peso fiscale sulla somministrazione dei tamponi, bisognerebbe tener conto dei costi sostenuti dalle stesse farmacie, dall’impiego di professionisti esterni alla distrazione dei farmacisti dipendenti dalle loro attività ordinarie. Costi che, è bene ricordarlo, le farmacie sostengono  come investimenti “a rischio”, senza alcuna garanzia sui ritorni generati di mese in mese.

Cosa succederebbe se un numero crescente di farmacie interrompesse il servizio giudicandolo eccessivamente anti-economico? Il Paese avrebbe un’alternativa distributiva altrettanto sicura dal punto di vista sanitario e altrettanto uniformemente distribuita sul territorio nazionale? Le istituzioni centrali e regionali avrebbero un’alternativa logistica altrettanto efficace in termini di capacità di acquisto del prodotto, capacità di stoccaggio, dotata perdipiù di registratori di cassa in grado di gestire i pagamenti diretti del cittadino?

La risposta a queste domande è no. E se ci si liberasse dei tradizionali pregiudizi sul nostro settore, si noterebbe con facilità che questa volta la dimensione privatistico-commerciale della Farmacia ha prodotto benefici generali assai superiori ai costi che essa ha chiesto in cambio.



Negli stessi giorni in cui riflettavamo su quanto appena scritto, la stampa di settore annunciava che la Farmacia dei Servizi sarebbe rientrata nel prossimo decreto ministeriale che indicherà ruoli ed attori a vario ruolo attivi nelle Case di Comunità.

Si tratta di una novità (i primi documenti delle Case  non citavano le farmacie) che ripaga il nostro settore dell’impegno straordinario profuso lungo tutta la crisi pandemica e che è coerente con le politiche propositive che farmacie pubbliche e private portano avanti da tempo. La nostra partecipazione al lavoro delle Case di Comunità sarà anche un viatico importante alla riapertura del Tavolo sul rinnovo della Convenzione, ora che è stata recentemente rinnovata quella coi medici di medicina generale. Un rinnovo che dovrà seguire un nuovo Atto di Indirizzo, dal momento che il precedente del 2017 non tiene conto dei rilevanti cambiamenti occorsi nella sanità territoriale durante questi ultimi anni. 

Quali che saranno i contenuti e i tempi che daranno forma a tutto ciò, è evidente che la Farmacia italiana sta vivendo un riposizionamento positivo e ricco di opportunità nelle politiche sanitarie pubbliche del paese. 


Considerate insieme, queste due vicende evidenziano come la complessità della farmacia italiana, quel coesistere in essa tanto di una mission di servizio pubblico quanto di pratiche commerciali, fanno di essa una risposta molto  funzionale ai diversi bisogni del Paese, tanto per le emergenze quanto in piani di sviluppo più organici.


Francesco Schito

Segretario Generale Assofarm

Nell'ultima iniziativa presa da Farmapiana, dal 6 al 9 gennaio, c'è anche tutta l'esperienza del suo presidente, Francesco Lotti, come insegnante. Si chiama infatti “Back to school”, o più comunemente “Ritorno a scuola”, e vuole offrire una corsia “preferenziale” a chi, a partire appunto dal 7 gennaio, farà il suo ritorno a scuola o all'università. Dal 6 al 9, infatti, in ogni farmacia comunale Farmapiana si potranno acquistare tamponi rapidi “fai da te” al prezzo calmierato di 5,50 euro (contro gli 8,90 euro con cui vengono solitamente venduti). L'offerta è riservata agli studenti di ogni ordine e grado – previa presentazione del tesserino sanitario – e agli studenti universitari, ai quali invece è richiesto di mostrare al farmacista il proprio tesserino di riconoscimento. “E' una valida opportunità – ha detto il presidente di Farmapiana, Francesco Lotti – che offriamo a tutti gli studenti, in modo che il rientro a scuola avvenga in sicurezza, la loro ma anche dei loro compagni”. 

Farma.Co.M, la società partecipata dal Comune di Monza che gestisce la 10 farmacie comunali cittadine e il Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana, hanno siglato un accordo di collaborazione per l’apertura da mercoledì 20 gennaio di un nuovo punto “tamponi” nell’area adiacente la farmacia comunale di Via Ramazzotti 36. Importante la possibilità di accedere al servizio fino alle ore 23 (il mercoledì, giovedì e venerdì), che costituirà un fondamentale supporto per tanti lavoratori e cittadini.

La videointervista al presidente di Farma.Co.M Vito Potenza

Aperta il 15 gennaio scorso al pubblico la “Farmacia S.M.Novella Scala”, una nuova Farmacia Comunale A.Fa.M, alla presenza dell'assessore a Welfare e presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro, del Presidente di A.Fa.M Massimo Mercati e del consigliere regionale Andrea Vannucci. Situata in Via della Scala n.61, si tratta della 22esima A.Fa.M, la terza del Centro Storico di Firenze, che va ad aggiungersi a quella della Stazione S.M.Novella e a alla Farmacia San Niccolò. Parte del network Apoteca Natura, il nuovo spazio è stato realizzato “su misura” per le esigenze dei cittadini e per i bisogni emergenti in era-covid, con aree riservate al consiglio e ai servizi di prevenzione, strutturati in modo da garantire i massimi standard di sicurezza, per gli utenti e per il personale. La farmacia sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, con orario continuato 9-20.

La Farmacia di Via della Scala adotterà un format altamente innovativo, analogo a quello sperimentato per la prima volta presso la Farmacia Comunale di Ponte a Greve, con grande attenzione ai servizi di prevenzione e ai servizi di autodiagnosi di primo e secondo livello. Tra questi, la misurazione della pressione, del colesterolo, della glicemia, dell’emoglobina glicata e del profilo lipidico, oltre a elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco. Tutti i servizi saranno disponibili per la cittadinanza entro il mese di marzo. Già a partire dalla prossima settimana, sarà invece attivato il servizio CUP per la prenotazione di esami specialistici.

Infine, per offrire un’ulteriore forma di contrasto alla pandemia, presso la nuova farmacia sarà possibile ricevere il vaccino anticovid-19, somministrato dal personale della farmacia appositamente formato, e si aggiungerà alle 5 farmacie (Ponte a Greve, San Niccolò, Varlungo, Canova, Via Pratese) in cui è possibile eseguire i test antigenici rapidi, svolti con il supporto di personale infermieristico. Questi servizi saranno attivi e prenotabili dall'ultima settimana di gennaio (info e prenotazioni su farmaciecomunalifirenze.it)

"L'apertura di una farmacia è sempre importante - ha detto l'assessore Funaro - e oggi, in tempo di pandemia, lo è ancora di più poiché qui verranno effettuati anche tamponi e somministrati vaccini anti Covid-19. I cittadini del centro adesso hanno una nuova farmacia comunale dove potersi recare e trovare vari servizi per far fronte ai propri bisogni, acquistare medicinali, farmaci da banco e prodotti per l’igiene, fare analisi strumentali e usufruire di servizi in autodiagnosi. Le farmacie sono un presidio del sistema sanitario sul territorio e un punto di riferimento per le esigenze di cura e salute dei fiorentini, che in questo delicato momento storico sono cresciute. Anche le nostre farmacie comunali stanno dando un grande aiuto per far fronte all'emergenza Coronavirus e ringrazio tutto il personale e la dirigenza che si sono resi disponibili per ampliare i servizi offerti dimostrando grande disponibilità e professionalità".

“Questa nuova apertura – ha affermato il Presidente Mercati – che cade proprio a settanta anni dalla fondazione delle Farmacie Comunali di Firenze conferma la volontà di continuare ad investire, nonostante il periodo difficile causato dalla pandemia, a cui si è aggiunto il lungo stop della farmacia di Ponte a Greve per l’incendio che lo scorso giugno ha coinvolto il centro commerciale. Crediamo che sia un segnale importante per portare valore all'interno della comunità. Cogliamo l’occasione per ringraziare i nostri 200 collaboratori e collaboratrici, con cui dal 2016 abbiamo intrapreso un importante percorso professionale, e che in questi due anni hanno offerto un servizio sanitario e civico fondamentale”.

Il 19 gennaio scorso si è tenuta l’inaugurazione dei nuovi “ambulatori di medicina generale su viale Adua”, un nuovo presidio sanitario realizzato dalle Farmacie Comunali Far.Com, alla presenza del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, dell’assessore alle Politiche di tutela e promozione della salute Anna Maria Celesti, dell’assessore al bilancio Margherita Semplici e dell’amministratore unico di Far.com Alessio Poli.

Situati in viale Adua 38, nei locali dell’ex ferramenta Grani, accanto alla farmacia comunale n.1, sono stati realizzati in tempo record, in poco più di 2 mesi. Una struttura che ospita 10 ambulatori destinati ai medici di medicina generale, una sala corsi, un centralino in grado di gestire due linee telefoniche (057320055 e 05731798133) e una infrastruttura dati e informatica che supporterà al meglio i futuri percorsi di digitalizzazione dei servizi sanitari.

«È stato valorizzato il presidio sanitario esistente, costituito dalla Farmacia comunale 1, aperta 24 ore al giorno per tutto l'anno, e la confinante Casa della salute, a vantaggio del miglioramento dei percorsi di accesso alle cure da parte dei cittadini – precisa il sindaco Alessandro Tomasi –. Questi nuovi servizi sono resi possibili dalle Farmacie comunali, nel pieno rispetto della missione di Farcom che investe gli utili per migliorare i servizi di prossimità e le condizioni in cui si trovano a lavorare i medici di medicina generale e i cittadini che accedono a questo fondamentale servizio; chiaramente sulla sanità territoriale è indispensabile che lo sforzo di investimento sia collettivo e venga dagli enti e dai soggetti che ne hanno competenza.»

«Una struttura all’avanguardia – dichiara l’amministratore Unico di Far.Com Alessio Poli – pensata per garantire i massimi standard di qualità e sicurezza, dotata di doppia banda di connessione internet per evitare interruzioni di linea e quindi di lavoro, locali predisposti per l’attività di telemedicina e video consulto e un impianto elettrico potenziato per consentire l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali legate anche allo sviluppo di attività specialistiche. Gli ambulatori sono dotati anche di un sistema di ricambio forzato dell’aria che, unito all’istallazione di un impianto a lampade al plasma, consente di sanificare in continuo l’aria degli ambienti sanitari. Un’attenzione, questa, fondamentale nell’attuale scenario di emergenza sanitaria. La struttura, inoltre, è dotata di filodiffusione per aumentare l’insonorizzazione degli ambienti e di un impianto domotico che consente di gestire anche da citofono eventuali reperibilità.»

«Le farmacie comunali costituiscono un patrimonio economico e sociale per la città. Utili investiti per migliorare i servizi di prossimità nonostante il periodo difficile causato dalla pandemia – sottolinea l’assessore al Bilancio Margherita Semplici - crediamo che questo sia un segnale importante per portare valore all'interno della comunità.»

«Il nuovo centro polifunzionale destinato ad accogliere i medici di medicina generale – evidenzia l’assessore alle Politiche di tutela e promozione della salute Anna Maria Celesti – risponde alla volontà di ottimizzare la continuità assistenziale e di prossimità a favore dell’utenza del territorio. Con questo progetto, infatti, andiamo a offrire non solo maggiori spazi, ma anche maggiori servizi grazie ai medici che svolgeranno la loro attività a vantaggio di tutta la città. Avremo così un nuovo punto di riferimento all’avanguardia che assicurerà risposte efficienti ed efficaci alla domanda di salute del territorio.» (www.comune.pistoia.it)

Inaugurata il 19 dicembre scors a Lodi la farmacia comunale 5 di viale Pavia (punto vendita Coop). Erano presenti la sindaca Sara Casanova, il vicesindaco Lorenzo Maggi, l’assessore Maria Grazia Sobacchi, consiglieri comunali, l’amministratore unico Vincenzo Vaccari e il direttore generale Daniela Quaini dell’Azienda Farmacie Comunali, il presidente di Astem Spa Oscar Ceriani, alcuni dipendenti e il senatore Luigi Augussori. "L’amministrazione comunale di Lodi ha fortemente creduto nella necessità di garantire l’apertura di una quinta farmacia comunale, la 14esima in città – ha dichiarato la sindaca -. Oggi si conclude finalmente un percorso iniziato nel 2018 con l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, di questa operazione.

Un’opportunità concreta di offrire un servizio pubblico aggiuntivo, non solo al popoloso quartiere San Fereolo, ma a tutta la città, grazie alla posizione strategica del nuovo immobile, vicino alla tangenziale e al punto vendita Coop, servito da parcheggi e ben collegato". "Il presidio è stato realizzato in tempi record, da ottobre" ha aggiunto l’amministratore Unico di Afc Vaccari. (ilgiorno.it)

Farmacisti in Aiuto, nel suo piccolo, cerca da sempre di essere attivo sul territorio di Fiumicino e dare una mano alle famiglie in difficoltà: oltre al progetto attivato per aiutare la ragazza di Fregene affetta da SMA1, con il nostro progetto  ‘Fondo di solidarietà’ abbiamo iniziato ad aiutare un’altra famiglia. Daniele ha 39 anni e quattro figli di 6,7,8 e 9 anni. Nel novembre di quattro anni fà, è stato vittima di un brutto infortunio, presso uno smorzo del nostro territorio. 

All’improvviso, gli è crollata addosso un’impalcatura che gli ha provocato gravi danni fisici: frattura del cranio, delle vertebre, della cervicale, costole incrinate. Come conseguenza diretta 40 giorni trascorsi in ospedale, di cui 16 in coma ed a seguire numerosi interventi chirurgici, alla schiena, alle vertebre, alle ginocchia, che non hanno migliorato molto il suo stato di salute. 

“Insieme a quell’impalcatura, Daniele si è visto crollare il mondo addosso – racconta Tullio Dariol, presidente di Farmacisti in Aiuto –. Dopo quel brutto infortunio, la perdita del lavoro, e conseguentemente l’unica fonte certa di reddito. L’INPS, dopo ben due visite fiscali, ancora non gli ha riconosciuto nulla e la causa con lo smorzo, per il dovuto risarcimento, ancora non è conclusa, ma si sa quanto siano lunghi i tempi burocratici”. 

 “Ha una moglie e quattro figli a cui pensare – sottolinea il Presidente – ed ora è costretto ad arrangiarsi con dei piccoli lavori saltuari.

“Noi continueremo a fare tutto il possibile per aiutare Daniele e la sua famiglia a superare questo brutto periodo – conclude Tullio Dariol -. Nessuno dovrebbe essere lasciato solo ad affrontare una situazione come questa, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Aiutateci ad aiutare”. 

Farmacisti in Aiuto ricorda che tutte le donazioni, anche piccole, che ci vengono fatte possono essere detratte o dedotte dalla dichiarazione dei redditi, ottenendo così un risparmio fiscale che riduce notevolmente l’importo donato.

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