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Indagine conoscitiva sulla"Farmacia dei servizi"

Circolare n° 078

Negli ultimi tempi A.S.SO.FARM., tramite il proprio Ufficio Studi, ha impostato processi di indagine e ricerca che sono risultati molto utili per le attività della Federazione, fornendo dati e notizie che hanno permesso all'Associazione di impostare programmi organizzativi ed operativi vantaggiosi per tutti gli Associati.

Dobbiamo costatare, peraltro con soddisfazione, di aver ricevuto sempre riscontri ed interesse che confermano l'elevata capacità dei nostri operatori di agire attraverso strategie di sistema con elevati livelli culturali e di partecipazione.

L'esattezza dei dati riscontrati e la peculiarità dei temi trattati, hanno stimolato la necessità di completare o meglio riportare in un'unica opera quanto richiesto in più azioni relativamente allo stato ed alle funzioni delle Farmacie Comunali, al fine di razionalizzare lo studio ed individuare nuovi sistemi di servizi e maggiori redditività per le Farmacie che attraversano, soprattutto in questi tempi di crisi generale, gravi situazioni economiche.

Cercheremo di sintetizzare, di seguito, gli obiettivi dell'indagine che intendiamo proporre, raccomandando una lettura attenta per comprendere il lavoro ambizioso che intendiamo portare avanti e, con i risultati di indagine ottenuti, sostenere in sede politica e legislativa gli interessi delle Farmacie comunali.

Con Decreto Legislativo N° 153 del 2009: "Individuazione dei nuovi servizi erogati dalle Farmacie nell'ambito del SSN" e con i successivi decreti attuativi si è dato "corpus" normativo alla possibilità di realizzare quella, nuova, forma organizzativa e operativa che viene, oggi, comunemente definita come "Farmacia dei servizi". E' nostra impressione che, in questi ultimi tre anni, numerose iniziative si siano sviluppate spontaneamente in tal senso pur con contenuti prestazionali e consistenza dimensionale assai diversi. Nel frattempo, la crisi finanziaria ha intaccato profondamente i livelli di erogazione offerti - in termini di servizi sanitari e sociosanitari - delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere con la conseguente, progressiva contrazione, soprattutto nelle aree più periferiche, della dotazione dei servizi territoriali.

Contemporaneamente è esperienza diffusa che i provvedimenti normativi via via succedutisi (dalla "Spending Review" al Decreto Balduzzi) unitamente all'incedere del processo di impoverimento della popolazione italiana, abbiano inciso notevolmente sulla domanda di prestazioni farmaceutiche, da un lato, e sulla remunerazione delle stesse, dall'altro, in modo tale che le Farmacie hanno visto progressivamente ridursi fatturato e ricavi.

Ne consegue come la "Farmacia dei servizi" possa, in tali condizioni, essere vista non solo come una possibilità ma anche, in termini più perspicui, come una opportunità offerta agli operatori farmaceutici al fine di rendere le proprie "imprese" centri erogatori di nuovi servizi, capillarizzati sul territorio (e quindi a ttrattivi per la popolazione residente) divenendo così interlocutori sempre più fondamentali (in quanto veri e propri presidi sanitari di territorio) delle ASL nella "governance" del rapporto fra domanda e offerta all'interno dei processi di programmazione locale.

In una prospettiva di tal genere è facile identificare un insieme di vantaggi per tutti:

-per i cittadini che, per una serie più o meno ampia di prestazioni (amministrative; diagnosticostrumentali; terapeutiche; assistenziali; etc.) possono trovare risposte tempestive (con ciò evitando lunghi tempi di attesa) vicino alla "porta di casa" a prezzi assolutamente competitivi (assumendo come parametro di riferimento il valore minimo del ticket);

-per le Aziende Sanitarie locali che possono considerare la "Farmacia dei servizi" come risorse utilizzabili nella prospettiva di incrementare - meglio sfruttando le opportunità date dalla "sussidiarietà orizzontale" - il ricorso a molteplici modalità colla borative , coordinate e integrate con i servizi aziendali a gestione diretta, nell'ambito dei piani della programmazione zonale;

-per le Farmacie stesse che possono così compensare gli esiti negativi imposti dalla crisi attraverso un ampliamento delle prestazioni offerte all'interno di un contesto in cui la Farmacia non offre più soltanto prodotti, ma anche servizi; allarga la propria filiera di risposte multiformi ad alcuni problemi di salute e fa del farmacista un punto di riferimento "fidelizzato" per un numero crescente di vecchi e nuovi utenti.

In ragione delle considerazioni esposte è parso, dunque, opportuno dar corso ad una indagine conoscitiva che ci consenta di mappare, sull'intero territorio nazionale la esistenza delle "Farmacie dei servizi" già operanti analizzandone le ubicazioni; i dimensionamenti; la varietà e le quantità dei servizi offerti; i costi e i benefici; le relazioni con l'ASL di riferimento; etc...

Precisiamo che i dati fornitici nella compilazione delle domande del questionario allegato verranno elaborati preservando l'assoluto anonimato.

Restiamo a disposizione per assicurare qualsivoglia chiarimento in merito e ringraziando anticipatamente inviamo cordiali saluti.
 







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