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Newsletter Notiziario 207

Egidio Campari, uno dei padri nobili del movimento italiano delle Farmacie Comunali Italiane, è scomparso lo scorso 27 marzo lasciando Assofarm orfana di una mente acuta e un cuore appassionato.

“Ho conosciuto Egidio alla metà degli anni ‘90, quando ancora eravamo in Publifarm, l’associazione che poi ha contribuito all’odierna Assofarm. Abbiamo passato insieme trent’anni di grandi impegni e progetti, qualche confronto acceso, molto divertimento, insomma una vita intera. Tutto sempre condito da quel comune sentire che alla fine chiami amicizia. La notizia di questa mattina non era inaspettata, sapevamo da tempo che Egidio non aveva possibilità di ripresa, ma questo poco cambia. Oggi tutti noi ci sentiamo più soli”: queste le prime parole a caldo del Segretario Generale di Assofarm Francesco Schito.

Per 45 anni dipendente delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, 26 dei quali passati da direttore generale, nel corso di questa lunghissima carriera Egidio Campari ha innovato come forse nessun altro il “modo” di essere Farmacia Comunale, creando una struttura commerciale performante, sostenuta di iniziative uniche in ambito distributivo e scientifico. Tutto questo senza mai perdere di vista la mission sociale e i legami con il territorio. Insomma, come scrissero i giornali locali nei giorni del suo pensionamento, una persona che sotto il profilo volutamente basso celava un ottimo fiuto per gli affari e una solida etica da manager pubblico.

Dolore personale arriva anche dal Presidente di Assofarm Luca Pieri: “Ci mancherà la visione di Egidio, quei suoi contributi fatti di pragmatismo e prospettiva che arricchivano la Giunta Esecutiva e il lavoro del coordinamento regionale dell’Emilia Romagna, cui era a capo da qualche anno. Egidio era un manager evoluto, anche perché ogni sua idea e decisione attingevano sempre dall’esperienza di farmacista da banco dei suoi primi anni. Ispirerà il nostro lavoro ancora a lungo”.