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Newsletter Notiziario 206

Non smetteremo mai di professare il nostro orgoglio di essere soggetti pubblici, nella proprietà delle nostre aziende e soprattutto nella mission che anima il nostro quotidiano impegno. Molto raramente invece parliamo del prezzo che tutto ciò comporta. Farlo oggi, significa forse dare ancora più valore al nostro lavoro.

Negli articoli a seguire di questa newsletter riportiamo una nostra recente presa di posizione sui problemi vissuti dalle nostre associate per la difficoltà di acquisire i CIG per gli approvvigionamenti di farmaci. Confidiamo che la vicenda avrà esito positivo: speriamo che alla disponibilità di Anac di incontrarci possa seguire l'accettazione delle nostre proposte, e che in futuro le piattaforme digitali funzionino al meglio. 

Certo è, e qui sta il punto, che solo noi farmacie comunali viviamo problemi come questi. I nostri concorrenti non sono appesantiti da complessità burocratiche ahimè tipiche del mondo pubblico.

Un esempio, quello di cui stiamo parlando qui, che va a sommarsi ad altre vicende simili. Noi e solo noi  dobbiamo affrontare la lunga trafila dei concorsi pubblici per assumere personale. Solo noi dobbiamo correre il rischio del reato di danno erariale ogniqualvolta valorizziamo economicamente il lavoro dei nostri dipendenti. 

Intendiamoci, in queste parole non c'è nessun intento vittimistico. Abbiamo sempre affrontato il confronto con i titolari farmacia sul piano dei servizi al cittadino. Vorremmo solo che venisse ricordato che i manager delle nostre associate affrontano il mercato con qualche penalizzazione operativa in più. Ciononostante, le nostre aziende continuano a produrre utili, che poi diventano risorse fresche per il welfare locale realizzato dalle Amministrazioni Comunali nostre proprietarie.

Impegnarci, come stiamo facendo in questi giorni a proposito degli SmartCIG, a sciogliere certe inefficienze del sistema pubblico significa non solo continuare a garantire alla distribuzione del farmaco quella pluralità di offerta che contraddistingue ogni mercato sano, ma anche salvaguardare una fonte di entrate sempre più preziosa per il nostro sistema pubblico locale.

Luca Pieri  

Presidente Assofarm